Il convegno si terrà ad Arezzo il 24-25 novembre 2011
Programma dell'evento
Il convegno organizzato dal King's Fund in partnership con il Julius Centre of the University Medical Center Utrecht si svolgerà il 6 e 8 Marzo a Londra.
Programma dell'evento
«Siamo nella capitale delle ruberie e degli sprechi, dove sul welfare si guarda solo agli ospedali perché sono centri di potere delle lobby che sostengono la politica». Lo ha detto ieri Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, nel suo intervento al convegno "Un nuovo welfare a misura di cittadino" che si è svolto alla Stazione Marittima di Napoli. La Cisl «non smetterà di protestare finché in Campania si continuerà a non offrire alle famiglie e agli inabili un'assistenza domiciliare, prevedendo invece tutto dentro gli ospedali e niente a casa», ha detto Bonanni. «Tutto in ospedale» ha proseguito «perché ci sono gli appalti, ci sono le ruberie da parte di una lobby molto potente che guarda agli ospedali. Non si sposta l'attenzione sulle famiglie e sull'assistenza domiciliare perché i soldi conviene gestirli negli ospedali». Bonanni, ha spiegato che sul tema del welfare è necessario «andare prima di tutto in soccorso delle realtà più deboli, come i non autosufficienti, che sono circa tre milioni in Italia e che fanno una vita complicata. Ma anche per le mamme lavoratrici che, in assenza di servizi di sostegno, si devono caricare questo problema più di ogni altro in famiglia, districandosi tra lavoro e obblighi familiari. Questo accade perché non c'é garanzia da parte dello stato a queste realtà». All'iniziativa della Cisl sono stati sottolineati i dati sul welfare che in Campania, nel 2010, vede una spesa pubblica di 73,7 euro pro capite contro una media nazionale di 127,7 euro. (Doctor News 33 - 09 giu 2011)
"Le Regioni con i piani di rientro non possono chiudere gli ospedali senza creare strutture sul territorio, perché così non si risolve il problema. Lo ha assicurato il ministro della Salute Ferruccio Fazio ai medici ambulatoriali del Sumai Assoprof, riuniti a Lecce per il loro 43esimo congresso nazionale. Il 40% dei ricoveri è a carico degli ultrasessantacinquenni e questo non è più sostenibile per il ministro che sottolinea come il sistema rischi il collasso nel giro di 30 anni. E proprio la riorganizzazione del territorio rappresenta la risposta, «una scelta obbligata oltre che strategica per il prossimo triennio" sottolinea Fazio che ha anche ricordato che il 28 ottobre ci sarà un tavolo con i sindacati e le regioni per svolgere ulteriori verifiche sui certificati on line. Un modo per garantire una sanità più vicina al cittadino e, allo stesso tempo, più economica. Rivolgendosi agli specialisti ambulatoriali, infine, Fazio sottolinea la crucialità del loro ruolo nella definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici, "siete il collegamento tra il medico di medicina generale e l'ospedale" conclude il ministro. (Doctor News 33 - 21 ott 2010)
Il 10 novembre alle ore 18.30 presso Mondadori MultiCenter in Piazza Duomo a Milano, verrà presentato il libro "Ho sognato un mondo senza cancro" di Franco Mandelli con Roberta Colombo, edito da Sperling & Kupfer e disponibile nelle librerie dal 14 settembre.
Ho sognato un mondo senza cancro
La vita e le battaglie di un uomo che non si arrende
di Franco Mandelli con Roberta Colombo
Il “grazie” di una donna guarita da leucemia e ora diventata madre. Le visite senza camice per non spaventare i pazienti bambini. Il volto felice di un ragazzino affetto da linfoma che può tornare a scuola, grazie all’assistenza domiciliare. La vita di un medico è una grande avventura. Quella di Franco Mandelli è stata molto di più. È stata una corsa in salita, cominciata negli anni in cui leucemie e linfomi erano una condanna a morte certa. Il “professore” – così lo chiamano tutti i suoi pazienti – ha scelto che cosa andava messo al centro: il malato. In nome di questo credo è riuscito a fare dell’Ematologia di Roma (e italiana) una realtà di livello europeo, superando tutti gli ostacoli: la burocrazia ottusa, la scarsa lungimiranza di alcuni colleghi, la cronica mancanza di risorse e di spazi. Ma ha saputo contagiare tutti con il suo cocciuto entusiasmo, dai medici impegnati nella stessa battaglia ai volontari disinteressati e generosi (l’anima di quella “magia” che è stata ed è tuttora l’AIL), fino agli uomini di spettacolo conquistati dalla sua passione. Attraverso i volti e le storie di uomini, donne e bambini da lui curati, Franco Mandelli racconta per la prima volta la sua vita.
I proventi della vendita del libro saranno devoluti all'AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma